domenica, 30 aprile 2006
(Questo post lo considero molto importante, dà un'idea dello schifo in cui è caduta l'Italia. Vi prego di diffondre questo tipo di notizie il più possibile, perchè solo conoscendo si potranno contenere i danni. Forse.)
STRANEZZE Non aprite quel processo
Bananas di Marco Travaglio

Mentre le cronache sull’arresto di Provenzano tendono sempre più pericolosamente al gossip giudiziario (imperdibili i particolari sulla seconda dentiera, quella di riserva, sequestrata al boss nel covo di Corleone), accadono cose strane intorno al processo a Marcello Dell’Utri, cioè all’uomo che per il Tribunale di Palermo stipulò un patto d’acciaio con Provenzano nel 1993, al momento di inventare Forza Italia e anche per questo è stato condannato a 9 anni in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa. Una serie di eventi naturali, o quasi, ha privato il braccio destro del Cavaliere dei suoi coimputati, sia nel processo principale (ora in fase d’appello), sia in quello parallelo che lo vede accusato di concorso in calunnia pluriaggravata per un complotto di falsi pentiti che dovevano screditare quelli veri (ormai agli sgoccioli in primo grado). Nel senso che, nel giro di due mesi, sono passati a miglior vita sia il suo amico del cuore Gaetano Cinà, condannato in Tribunale a 6 anni per associazione mafiosa (infarto); sia il suo amico ergastolano Cosimo Cirfeta, boss pentito ma non troppo della Sacra Corona Unita, morto in circostanze misteriose nella sua cella di Busto Arsizio mentre sniffava gas da un fornelletto con la finestra aperta, subito dopo aver promesso al Tribunale nuove dichiarazioni prima della sentenza. Sulla sua prematura scomparsa la Procura di Palermo ha chiesto chiarimenti a quella di Busto.

Ma s’incontrano stranezze anche uscendo dagli obitori ed entrando nel Palazzo di Giustizia di Palermo. Qui si attende da quasi due anni l’inizio del processo di appello a Dell’Utri, dopo che il primo grado ne era durati otto. La sentenza del Tribunale è dell’11 dicembre 2004. Il deposito delle motivazioni è del 10 luglio 2005. Gli atti di appello della Procura (che ha chiesto una pena più severa, anche in base a nuove prove su fatti recentissimi) e della difesa (che ha chiesto l’assoluzione) sono del settembre scorso. Da allora la Corte d’appello ha dormito sonni profondi e solo nei giorni scorsi ha fissato la data d’inizio del dibattimento al 30 giugno 2006. Il che significa che, fra un’eccezione e un cavillo preliminare, si arriva alla pausa del 15 luglio e ci si rivede a settembre. Se tutto va bene il secondo grado decollerà due anni dopo la fine del primo. La Corte non ha ancora designato i giudici che affiancheranno il presidente Dall’Acqua. Uno potrebbe essere Salvatore Barresi, noto per aver assolto Andreotti, salvo poi esser platealmente smentito in appello e in Cassazione.

L’ultima stranezza, in ordine di tempo, è una notizia di due giorni fa. Nessun giornale nazionale, ritenendola routine, ne ha dato conto. Ma forse proprio routine non è. Il procuratore generale di Palermo, Celesti, ha respinto come “inopportuna” la domanda di applicazione dei pm Gozzo e Ingroia, che si erano offerti di affiancare il sostituto procuratore generale per sostenere l’accusa in appello a carico di Dell’Utri. E ha designato un solo Pg, Antonino Gatto, ottimo magistrato.

Ma per studiare un processo così complicato, frutto di dieci anni di lavoro su trent’anni di storia della mafia, dell’imprenditoria e della politica, raccolti in centinaia di faldoni con decine di migliaia di fogli, e che ha portato a una sentenza di primo grado di 1800 pagine, è evidente che al dottor Gatto non basterà qualche mese. Ed è ovvio che il suo compito sarebbe agevolato dalla presenza dei pm che conoscono l’indagine, avendola condotta dall’inizio. Tantopiù che il processo Dell’Utri s’è arricchito ultimamente di una serie di fatti nuovi (un assegno di Berlusconi al sindaco mafioso Ciancimino; una società antenata della Fininvest nel Sudamerica emersa al processo per il delitto Calvi; le telefonate fra Vito Roberto Palazzolo, boss latitante in Sudafrica, e la signora Dell’Utri). E tantopiù che Celesti denuncia da tempo al Csm gravi vuoti d’organico nel suo ufficio, al punto da aver ottenuto spesso l’applicazione di magistrati venuti da fuori: l’ultimo è arrivato da Treviso, in trasferta permanente a Palermo.

Perché allora rifiutare l’offerta di Gozzo e Ingroia, che non vengono da Treviso, ma dal piano di sopra? Perché in un altro processo, quello a carico di Nicky Grauso per il caso Melis, Celesti ha chiesto lui stesso l’applicazione di un pm della Procura e ora respinge la proposta della Procura nel processo Dell’Utri? Gozzo e Ingroia sono forse infettivi? O, in alternativa: cos’ha di speciale Dell’Utri, a parte aver inventato Forza Italia e sedere al Parlamento italiano e al Consiglio d’Europa?

da l'Unità
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categoria:politica, mafia
venerdì, 28 aprile 2006
Nonostante che qualcosa sia realmente e fortunatamente cambiata in Italia, non posso fare a meno di constatare che "l'effetto Porta a Porta" (PaP) persiste in tutto il panorama politico. Definirei il suddetto effetto, ricorrente in una nota trasmissione, come
"il susseguirsi di infinite puntate monotematiche corredate da vari modellini in scala della villa di Cogne. Mentre si continua a rinviare sia la puntata sia la costruzione del (almeno uno!) modellino della casa di campagna in cui il "prescritto a vita" Giulio Andreotti incontrava Stefano Bontade."

Io ritengo di avere ancora un po' di pudore, dunque penso che sia estremamente inopportuno eleggere a Presidente del Senato uno per cui la Corte ha ritenuto certo "di amichevoli e anche dirette relazioni del sen. Andreotti con gli esponenti di spicco della cosiddetta ala moderata di Cosa Nostra, Stefano Bontate e Gaetano Badalamenti, propiziate dal legame del predetto con l'on. Salvo Lima, ma anche con i cugini Salvo, essi pure organicamente inseriti in Cosa Nostra".
Ci hanno mai fatto conoscere la sentenza? bè, sappiate che ogni volta che aprì bocca al processo mentiva così vergognosamente da far indignare anche i giudici...
 E' impressionante che nessuno tra i vari politici, tranne il solito predicatore nel deserto Di Pietro, si indigni per una candidatura del genere e non ne approfitti per far conoscere agli italiani la verità, finalmente.

Lasciando perdere il centro destra, che Andreotti lo ha addirittura proposto, riporto un esempio di come l'effetto PaP si menifesti nel centro-sinistra, ben descritto da Travaglio:
''Secondo ANNA FINOCCHIARO, senatrice Ds, è "sbagliato politicamente e anche strategicamente ricordare le vicissitudini processuali" di Andreotti "come invece fa Marco Travaglio sull'Unità". Ci sono infatti "ben altri argomenti a suo sfavore: per esempio l'età". Dunque non è il caso di "perdere tempo a discutere delle sue vicissitudini giudiziarie". La nota stratega dev'essere molto distratta, dunque mi permetto di ricordarle che quelle di Andreotti non sono "vicissitudini processuali" o "giudiziarie": c'è una sentenza definitiva della Cassazione che lo dichiara mafioso fino al 1980 (prescrizione del reato "commesso"). Ora, visto che l'ex mafioso, peraltro non pentito, rischia di diventare presidente del Senato, non mi pare che ricordare quella sentenza sia una "perdita di tempo". Liberissima la Finocchiaro di pensare il contrario. E di ritenere Andreotti inidoneo a Palazzo Madama non perchè era mafioso, ma perchè è anziano. La regola di una certa Dc era "meglio mafiosi che rossi". La regola della Finocchiaro è "meglio mafiosi che vecchi". Spiace per Bernardo Provenzano, fuori concorso per raggiunti limiti di età. Ma c'è speranza per il più giovane Matteo Messina Denaro: inutile perder tempo a ricordare le sue vicissitudini giudiziarie, quel che conta è l'età. Ecco: se qualche inguaribile giustizialista s'indigna per la candidatura di Andreotti a Palazzo Madama, conservi un po' di sdegno per la candidatura della Finocchiaro a ministro della Giustizia.''
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categoria:politica
giovedì, 13 aprile 2006
dal GUARDIAN, April 12, 2006
http://commentisfree.guardian.co.uk/martin_kettle/2006/04/a_very_italian_coup.html

[...] IL RIFIUTO DI ACCETTARE LE REGOLE ESISTENTI E' IL CUORE DELLA SUA POLITICA. ECCO PERCHE' ORA NON SE NE VA. E, VISTO CHE CI SIAMO, METTIAMO SUL TAVOLO ANCHE LA NOSTRA PROSSIMA GRANDE PAURA. IL PIU' A LUNGO BERLUSCONI RIMANE AL POTERE, PIU' E' PROBABILE CHE AGGIUSTI IL RISULTATO IN SUO FAVORE, ATTRAVERSO BUSTARELLE O SPORCHI TRUCCHI [...] QUELLO CUI ASSISTIAMO E' DANNATAMENTE VICINO A UN OLTRAGGIO ALLA DEMOCRAZIA A CUI L'UNIONE EUROPEA NON E' ABITUATA. QUESTO E' IL MODO IN CUI SI COMPORTO' MILOSEVIC IN SERBIA. E' IL MODO IN CUI YANUKOVICH AGI' QUANDO GLI UCRAINI EBBERO LA SFRONTATEZZA DI VOTARE YUSHCHENKO. QUANDO QUEI TRUFFATORI TENTARONO DI RESISTERE A DISPETTO DEI RISULTATI, I NOSTRI GOVERNI SI MOSSERO, SI UNIRONO E SOSTENNERO LE REGOLE DELLA DEMOCRAZIA. PERCHE' OGGI IL COMPORTAMENTO DI UN TRUFFATORE ITALIANO E' DIVERSO? RISPOSTA: NON LO E'. SE BERLUSCONI NON LASCIA, GLI STATI EUROPEI DOVREBBERO ROMPERE OGNI RAPPORTO DIPLOMATICO. L'ITALIA DOVREBBE ESSERE ESCLUSA DA TUTTE LE FUNZIONI ALL'INTENO DELL'UE FINO A CHE IL VOLERE DELL'ELETTORATO SIA RISPETTATO. SE L'EUROPA PERMETTE A BERLUSCONI DI STARE AL POTERE,ESSA SI DIMOSTRERA' TANTO INUTILE QUANTO LA LEGA DELLE NAZIONI 80 ANNI FA,QUANDO NON RIUSCI' A OPPORSI A UN ALTRO DITTATORE ITALIANO.
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categoria:politica
giovedì, 06 aprile 2006
Sono veramente arrivato a sentire una fortissima avversione e grande infastidimento al solo sentire nuove notizie di stampo politico in Italia. Siamo arrivati davvero a un livello molto molto basso del confronto politico, non degno non solo della classe che ci dovrebbe rapresentare, ma nemmeno degno probabilmente del bar sotto casa, almeno fin quando gli avventori sono ancora tutti sobri...
E' per questo che fino a lunedì prossimo 10 Aprile, eviterò di collegarmi spesso alle homepage dei giornali. Mi concentrerò invece solo a leggere e rileggere l'articolo che vogliamo sottomettere entro venerdì, e a risolvere gli ultimi dettagli che riguardano la configurazione dello spettrometro IR.

Vi auguro davvero un buon fine settimana...
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categoria:politica
lunedì, 03 aprile 2006
Molto di recente Beppe Grillo ha dato particolare rilievo a uno studio riguardante la tossicità delle nanoparticelle di diversi metalli che, attraverso l'aria che respiriamo ma anche tramite molti alimenti come biscotti, pane, gelati, chewing gum, omogeneizzati..., entrano nel nostro corpo.
L'attenzione è caduta prima sugli interessanti risultati della ricerca, e poi sul tentativo (riuscito) di bloccare gli studi togliendo il costosissimo "microscopio elettronico a scansione ambientale" ai due ricercatori Antonietta Gatti e Stefano Montanari. Infatti, quegli importanti risultati danno molto fastidio. Per esempio a chi vuole costruire nuovi e moderni inceneritori i quali, proprio perchè moderni, riducono i rifiuti in particelle persino più piccole del micron (altro che PM10!)  e dunque molto più pericolose, anzi, supercancerogene... 
E' nata perciò una raccolta fondi per ridare ai ricercatori un nuovo strumento. Io, nel mio piccolissimo, ho già contribuito.

Se volete capire meglio il problema vi consiglio di vedere il seminario tenuto dal Dr. Stefano Montanari.

P.S.: oggi fatevi un salto al blog di Tonino... è incredibile, non riesco a credere che uno che fa politica parli in quel modo, ma forse il miracolo del premier Bugiardoni è proprio questo, convincere gente per bene ad entrare in politica!
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categoria:nanoparticelle
sabato, 01 aprile 2006
Attenzione Italia - Il video dello show di Winston Cristo Napoleone al parlamento europeo non è più disponibile su Google Video.. questa cosa non me la spiego tecnicamente, ma è un'operazione degna del Mimun più in forma, e la ritengo una scandalosa scorrettezza preelettorale poichè tutti dovremmo sapere il più possibile su tutti i candidati... e senza nemmeno autocensure....  che vergogna!
Aiutoooooooooooooooooooooooooooo!

-->dal blog di Beppe Grillo ( ), Lorenzo Mattioli 01.04.06 08:35 gentilmente mi risponde:   <<tranquillo non e' stato censurato...quel pezzo di filmato faceva parte di un ducumentario piu grosso che si chiama "quando c'era silvio" e lo puoi trovare su www.arcoiris.tv. E' stato solo tolto perche parte di un ducumentario piu grosso>>

Tuttavia, ora lo travate anche, oltre a tantissimi altri, su www.invideoveritas.tk

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