da www.isinsardegna.it:
Siamo vicini al Quattro Luglio, il giorno dell'Indipendenza degli Stati Uniti, ma la parola d’ordine resta una: silenzio. Nei giorni scorsi a Los Angeles si è tenuta una conferenza a cui hanno partecipato migliaia di persone e dove si è discusso dell'11 settembre 2001. Non ne ha parlato nessuno.
Il perché è presto detto: è stata messa in discussione la ricostruzione ufficiale della Casa Bianca. Sotto osservazione studi scientifici, testimonianze dirette immediatamente successive ai fatti e analisi tecniche, sempre più approfondite, portate avanti nel corso degli ultimi cinque anni. Una confutazione rigorosa, attraverso fatti incontrovertibili: le prove filmate sulla dinamica del crollo indotto delle torri (in tutto e per tutto identico alle demolizioni di vecchi edifici tramite cariche esplosive poste in punti prestabiliti per far collassare su se stessa la struttura portante); l'impossibilità di comunicazioni via cellulare da un aereo ad alta quota (tecnologia in fase di sperimentazione solo da pochi mesi); la smaterializzazione del Boeing che avrebbe colpito il Pentagono; il terremoto delle Borse che ha portato un fiume di denaro nelle tasche di un limitato numero di fortunatissimi veggenti della finanza, eccetera.
Chi non vuol cambiare abitudini, chi è più intelligente e non crede alle “cospirazioni” e chi si limita a “informarsi” da Tv e giornali, non ha probabilmente letto nulla più di una menzione a riguardo. Ma a chi frequenta la Rete non può non essere capitato almeno una volta di trovare qualche filmato o articolo sull’11 Settembre. Ce n'è per tutti: studi architettonici, dimostrazioni visive, dimostrazioni fisiche e matematiche, testimonianze di prima mano e insospettabili di decine di poliziotti e vigili del fuoco (che hanno sentito e riportato le esplosioni con cui sono state abbattute le torri), e lunghe dissertazioni economico finanziarie. Tante strade diverse, che giungono tutte alla stessa conclusione: la versione della Casa Bianca è una barzelletta.
[...]
Il fatto desolante è che riattraversando l'Atlantico e dando un’occhiata in casa nostra, nella benpensante, illuminata e pacifica Europa, si vedano questi argomenti trattati con complicità o circondati da indifferenza. Se sarebbe comprensibilmente terribile per un americano domandarsi "veramente potremmo essere noi stessi all'origine di tutto questo?", non si vede perché un dubbio del genere terrorizzi così tanto anche gli europei. E, peggio ancora, per quale motivo la nostra cosiddetta stampa «di sinistra» taccia in maniera così smaccata e palese sulla cronaca di un evento della portata e della gravità di quello appena tenuto in California.
[...]
homepage della conferenza:
http://www.americanscholarssymposium.org/
Siamo vicini al Quattro Luglio, il giorno dell'Indipendenza degli Stati Uniti, ma la parola d’ordine resta una: silenzio. Nei giorni scorsi a Los Angeles si è tenuta una conferenza a cui hanno partecipato migliaia di persone e dove si è discusso dell'11 settembre 2001. Non ne ha parlato nessuno.
Il perché è presto detto: è stata messa in discussione la ricostruzione ufficiale della Casa Bianca. Sotto osservazione studi scientifici, testimonianze dirette immediatamente successive ai fatti e analisi tecniche, sempre più approfondite, portate avanti nel corso degli ultimi cinque anni. Una confutazione rigorosa, attraverso fatti incontrovertibili: le prove filmate sulla dinamica del crollo indotto delle torri (in tutto e per tutto identico alle demolizioni di vecchi edifici tramite cariche esplosive poste in punti prestabiliti per far collassare su se stessa la struttura portante); l'impossibilità di comunicazioni via cellulare da un aereo ad alta quota (tecnologia in fase di sperimentazione solo da pochi mesi); la smaterializzazione del Boeing che avrebbe colpito il Pentagono; il terremoto delle Borse che ha portato un fiume di denaro nelle tasche di un limitato numero di fortunatissimi veggenti della finanza, eccetera.
Chi non vuol cambiare abitudini, chi è più intelligente e non crede alle “cospirazioni” e chi si limita a “informarsi” da Tv e giornali, non ha probabilmente letto nulla più di una menzione a riguardo. Ma a chi frequenta la Rete non può non essere capitato almeno una volta di trovare qualche filmato o articolo sull’11 Settembre. Ce n'è per tutti: studi architettonici, dimostrazioni visive, dimostrazioni fisiche e matematiche, testimonianze di prima mano e insospettabili di decine di poliziotti e vigili del fuoco (che hanno sentito e riportato le esplosioni con cui sono state abbattute le torri), e lunghe dissertazioni economico finanziarie. Tante strade diverse, che giungono tutte alla stessa conclusione: la versione della Casa Bianca è una barzelletta.
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Il fatto desolante è che riattraversando l'Atlantico e dando un’occhiata in casa nostra, nella benpensante, illuminata e pacifica Europa, si vedano questi argomenti trattati con complicità o circondati da indifferenza. Se sarebbe comprensibilmente terribile per un americano domandarsi "veramente potremmo essere noi stessi all'origine di tutto questo?", non si vede perché un dubbio del genere terrorizzi così tanto anche gli europei. E, peggio ancora, per quale motivo la nostra cosiddetta stampa «di sinistra» taccia in maniera così smaccata e palese sulla cronaca di un evento della portata e della gravità di quello appena tenuto in California.
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homepage della conferenza:
http://www.americanscholarssymposium.org/







